“Waiting for video”*

48 x 60 cm, olio su tela, 2010

É la scritta che compare sul monitor del computer quando non si è in grado di visualizzare un video, sia a causa della mancanza del necessario programma (codec) che, in tal caso temporaneamente, per la lentezza della connessione.
In una galassia di immagini in movimento (solo su “You tube” si stimano 70.000.000 di video) la sensazione di overclocking, ossia la frequenza con cui siamo stimolati da sollecitazione visive superiori alle nostre possibilità digestive, restituisce valore al vuoto.
L’immagine evocata dalla scritta mi ricorda il “Quadrato nero”** di Malevič che lo definì “[…] come l’embrione di tutte le possibilità che nel loro sviluppo acquistano una forza sorprendente[…]” ***.
Per questo ho pensato ad una sua trasposizione pittorica, ricorrendo concettualmente, mutatis mutandis, ad un passaggio del noto studioso Isaiah Berlin: “La visione che lo ossessionava era quella di un mondo che continuamente si ricrea in un processo inarrestabile. Ma il processo non può essere descritto che in termini statici”.

* waiting noun the act of waiting (remaining inactive in one place while expecting something)
~ for with the object or purpose
video noun
1 the visible part of a television transmission
2 a recording of both the video and audio components (especially one containing a recording of a movie or television program)
3 broadcasting visual images of stationary or moving objects
** di Kazimir Malevič, olio su tela, 1915, Museo di Stato Russo di San Pietroburgo
*** Lettera di Malevic a Matyushin. Tratta da: M. Emmer, Visibili Armonie, p.108, Bollati Boringheri, 2006.

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